Publication – L’infanzia nell’Alto Medioevo (Atti delle Settimane di Studio, 68)

La Sessantottesima Settimana di studio dedicata all’Infanzia nell’alto medioevo, prevista tra il 16 e il 21 aprile del 2020, non ha potuto svolgersi. Non era mai successo, nella quasi settantennale storia di quello che, dal 1953, si è imposto come uno tra i più longevi, continuativi e animati luoghi di confronto storiografico per la comunità internazionale degli studiosi dell’alto medioevo. Lo ha formalmente impedito un Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quarto e più drastico tra quelli che dal 23 febbraio 2020 il governo italiano ha assunto, in un contesto di crescente consapevolezza dell’emergenza, per contrastare la diffusione della pandemia da COVID-19. Con esso, infatti, tra le altre radicali misure di contenimento del contagio vigenti dall’11 marzo, è stato esplicitamente vietato lo svolgimento di eventi pubblici, quali, appunto, convegni, congressi e fiere. Il Consiglio scientifico della Fondazione CISAM, sotto l’incalzare degli eventi e degli aggiornamenti del quadro normativo sollecitato dall’emergenza sanitaria, non ha potuto che prendere atto dell’impossibilità di svolgere regolarmente quella Settimana di studio ormai alle porte. È parso, al tempo stesso, difficile sia individuare un momento utile per una sicura ri-programmazione dell’incontro di studi (a posteriori è facile verificare come ogni tentativo di rinvio sarebbe stato vanificato dalle successive ‘ondate’ pandemiche), sia pensare, in tempi tanto brevi, a un trasferimento delle sessioni del convegno su piattaforma informatica, secondo una pratica oggi invalsa, ma solo un anno fa tutt’altro che diffusa. Per tutte queste ragioni e presumendo che i relatori invitati avessero ormai svolto le proprie ricerche e disponessero quindi di testi sostanzialmente pronti, il Consiglio ha adottato la scelta, dolorosa ma necessaria, di rinunciare al fecondo scambio del convegno per farlo giungere direttamente alla sua più duratura veste libraria. L’entusiastica adesione e il qualificato e puntuale lavoro degli studiosi coinvolti, ai quali va l’incondizionata gratitudine del Consiglio scientifico, si sono infine materializzati nel presente volume. Costituendone il sessantottesimo numero, esso lascia apparentemente imperturbata la serie degli Atti delle Settimane di studio. Per quanti ne hanno conosciuto e seguito la genesi, tuttavia, questi Atti di una Settimana-non-svolta rimarranno la silenziosa e (si spera) solitaria dichiarazione che la ricerca e lo studio sono capaci di resistere alle avversità più funeste e imponderabili. Una dichiarazione che è anche un auspicio, secondo la retorica dominante in questi tempi sventurati: che alla resistenza segua davvero la tanto attesa rinascita.

Table des matières :

M. BassettiE. Menestò, Avvertenza – C. Frugoni, La rappresentazione dei bambini nell’alto medioevo in Occidente, pp. 1-32 – P. Cammarosano, Il lavoro dei fanciulli nell’alto medioevo, 33-66 – E. Possenti, La morte infantile nell’alto medioevo: il contributo dell’archeologia in Occidente, 67-130 – M. Bottazzi, L’infanzia nella documentazione epigrafica tra tarda antichità e alto medioevo, 131-158 – L. Capezzone, Lo spazio dell’infanzia nel medioevo islamico (X-XII secolo): la visione sanitaria dei medici, la pedagogia dei giuristi e la paideia dei filosofi, 159-180 – P. Schreiner, Das andere Kind. Kinderschicksale und kindergestalten in der Literatur der makedonischen und komnenischen epoche (9.-12. Jh.), 181-198 – I. Grimm-Stadelmann, Das Kind als Patient: Quellensituation und Forschungsfragen zur Kinderheilkunde im byzantinischen Zeitalter, 199-258 – J. Kuuliala, Childhood disability, lived religion, and social integration: evidence from medieval miracle narratives, 259-278 – A. Classen, Childhood in the Early Middle Ages? The Hidden World of Parental Emotions how to evaluate the available sources from a time of existential struggle?, 279-304 – A. Giallongo, Le bimbe di Eva nell’ars educandi a Roma e a Firenze. Tracce dal IV e dal XIV secolo , 305-350 – S Puliatti, Lo statuto legale dell’infanzia nel diritto tardoantico e bizantino, 351-378 – L. Loschiavo, Bambini e fanciulli nella legislazione longobarda, 379-420 – J.-P. PolyS. Kerneis, Enfances barbares. Les communautés pérégrines de gaule entre lois et coutume, 421-454 – O. Condorelli, Immagini dell’infanzia nel diritto canonico altomedievale, 455-574 – G. Cremascoli, Diventare pargoli per il regno di Dio, 575-600 – L. F. Pizzolato, La prima aetas (infantia e pueritia) nella letteratura cristiana antica latina, 601-628 – R. Alciati, Bambini e monasteri fra tarda antichità e alto medioevo, 629-660 – R. Gamberini, Infanzia e puerizia nella letteratura latina dell’alto medioevo. Un percorso di lettura, 661-688 – M.-C. Isaïa, L’enfance dans l’hagiographie latine (IIIe-Xe s.), 689-736 – B. Caseau, Enfance et sainteté. (Antiquité tardive et monde byzantin), 737-762 – M. Buzzoni, L’infanzia e il gioco nelle fonti inglesi medievali, 763-790 – S. Joye, Enfance heureuse, enfance périlleuse dans la Gaule mérovingienne, 791-818 – D. Oltean, Enfants étrangers dans les monastères byzantins (IXe-XIIe s.), 819-848 – A. Markopoulos, L’éducation de l’enfant dans la société byzantine, 849-874.

Informations pratiques :

L’infanzia nell’Alto Medioevo, Spolète, CISAM, 2021 (Atti delle Settimane di Studio, 68). ISBN 978-88-6809-315-0. Prix : 130 euros.

Source : CISAM

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Réseau des médiévistes belges de langue française
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